Centro Pediatrico Aurora
Trent’anni di crescita e sviluppo guardando sempre ai giovani
Partnership sportive, diagnostica avanzata e un nuovo polo pediatrico: così il Centro Rocca di Piacenza investe sulle nuove generazioni
Tutto ha inizio quando Giuseppe Rocca, nel 1995, apre il Centro Medico Rocca in via Turati, un piccolo studio fisioterapico dove piano piano ha iniziato a farsi amare e rendersi indispensabile a tutti i suoi pazienti, e da dove i figli Daniele ed Emanuele pieni di spirito di iniziativa, hanno sviluppato l’attività.
Nel 2019 Daniele Rocca e Riccardo Gazzola hanno poi fondato il Centro Diagnostico Rocca inserendo i servizi appositi per immagini e attività ambulatoriali, con una visione di espansione e di sguardo sul domani.
questa visione continua tutt’oggi e, anche grazie alle pagine di “Libertà” dedicate agli sponsor del gioco, si sta facendo conoscere il nuovo progetto del Centro Pediatrico “Aurora”.
«Lo stiamo promuovendo appunto in questo periodo con “Che classe!”, sarà interamente dedicato ai bambini – ha spiegato Daniele Rocca – un progetto realizzato in collaborazione con l’ospedale “Gaslini” di Genova esclusivamente dedicato a piccoli pazienti in età pediatrica. È una collaborazione a tutto tondo, messa in pratica grazie al nostro team composto dal pediatra dottor Enrico Silva e altri medici specialisti pediatrici del Centro Medico Rocca, più altri dal “Gaslini” che hanno specializzazioni in questo momento assenti a Piacenza, come per esempio la neurologia e neuro-chirurgia pediatrica: in questo modo potremo offrire ogni tipo di diagnostica per immagini, i piccoli verranno qui da noi per risonanze all’encefalo o referti che vedranno prima la supervisione diretta del “Gaslini”. Un progetto al quale teniamo molto e che dovrebbe vedere la luce nei primi mesi del nuovo anno». Nel frattempo, ci sono altri servizi pensati per il mondo giovanile, come quello che già da alcuni anni vede una proficua partnership con Pianeta Padel Piacenza, «di cui sono personalmente socio al 24%. Come sempre, coloro che subiscono infortuni o problemi durante allenamenti o partite possono venire da noi per tutta la diagnostica e gli esami del caso usufruendo di una preziosa scontistica».
Insomma, stiamo parlando di un Centro che mette al primo posto il futuro, e nello specifico quel futuro sono i più giovani: « Per noi è un valore importantissimo, bisogna anche considerare che, oltre alla nostra storia che ha una lunga tradizione in questo senso, attualmente tutti i nostri soci hanno dei figli e per questo motivo sono così sensibili sul tema. Proprio per questo abbiamo appoggiato il gioco “Che classe!” fin dall’inizio, ci sembrava un’ottima idea per dare spazio a studenti e giovani in particolare. Sono iniziative molto belle e che permettono di dare un’attenzione e una luce del tutto particolare alle scuole».
Dall’articolo di Gabriele Faravelli su quotidiano Libertà

